Nelle lotte dei movimenti sociali e dei femminismi, la pratica dell'ascolto svolge, ed ha svolto, un ruolo fondamentale nell'emancipazione delle voci delle soggettività subalterne e nella costruzione collettiva dell'idea di voce politica. Questo articolo è volto a sottolineare due asp...

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書誌詳細
第一著者: Francis Sosta
フォーマット: 論文
オンライン・アクセス:https://doaj.org/article/469187a5a6104389973d19a8a2c4212e
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要約:Nelle lotte dei movimenti sociali e dei femminismi, la pratica dell'ascolto svolge, ed ha svolto, un ruolo fondamentale nell'emancipazione delle voci delle soggettività subalterne e nella costruzione collettiva dell'idea di voce politica. Questo articolo è volto a sottolineare due aspetti di carattere politico ed epistemologico che hanno influenzato la pratica dell'ascolto come viene esplorata oggi nelle ricerche artistiche contemporanee: in primis il superamento della tradizione fenomenologica che ha canonizzato l'ascolto come fenomeno puramente percettivo, acustico e tecnico; insecundiscome l'ascolto abbia iniziato ad occuparsi non solo dell'udibile, del sonoro, dell'acustico, ma soprattutto dell'inudibile, di ciò che non riusciamo a sentire, di ciò che non si sente perché invisibile e/o invisibilizzato, perché non ha voce, perché è silenziato, ridefinendo l'ascolto come modalità di trasmissione di conoscenza intergenerazionale e intersezionale. Per fare ciò e per comprendere più da vicino il ruolo del femminismo di seconda ondata all'interno della genesi dell'ascolto come pratica presenterò qui la traduzione in italiano di alcuni passaggi tratti dalla pubblicazione The Force of Listening di Lucia Farinati e Claudia Firth, un libro chiave sulla legacy tra ascolto e prassi femminista.